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FML 2018

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logo edizione 2018 del Festival mediterraneo della laicitàXI° FML – Festival Mediterraneo della Laicità
Sesso e società. Che genere di ingiustizie?
dal 15 settembre al 27 ottobre 2018 – Pescara
Manifesto   (Jpg)   /   Programma   (Pdf)   (Jpg)   /   Evento  goo.gl/un1Zkf

Le tre giornate centrali della undicesima edizione del Festival Mediterraneo della Laicità (Pagina facebook) organizzata presso l’Aurum di Pescara dalla associazione Itinerari Laici (www.itinerarilaici.it) si svolgeranno nei giorni di venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 ottobre 2018. Tema di quest’anno “Sesso e società. Che genere di ingiustizie?”.

Il Festival è preceduto e seguito dai cicli:
LAICITA’ ARTE 15, 29 settembre e 27 ottobre 2018   Evento  goo.gl/VheaJx
LAICITA’ CINEMA giovedì 20, 27 settembre e 4 ottobre 2018   Evento  goo.gl/uDEx9o

 

LaicitàLogo della Rassegna CINEMA per il Festival mediterraneo della laicità. anno 2018. Rassegna a cura dell'associazione ACMA CINEMA

l’A.C.M.A. Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese www.webacma.it in collaborazione con il Festival del documentario d’Abruzzo www.abruzzodocfest.org ha curato la scelta di tre film nell’ambito delle iniziative “verso il Festival” per la undicesima edizione del Festival mediterraneo della laicità.

L’A.C.M.A., inoltre, cura la presentazione dei lavori scelti e la discussione, alla presenza dei registi, al termine delle proiezioni.

 

Banner per la rassegna Laicità CINEMA


Programma Laicità CINEMA     (Jpg)
Manifesto Festival 2018  (Jpg)
Pieghevole con Programma Festival mediterraneo della laicità 2018      (Jpg)

http://www.itinerarilaici.it/wp-content/uploads/2018/05/FML_2018_Programma.jpg

Laicità CINEMA giovedì 20, 27 settembre e 4 ottobre 2018   Evento  goo.gl/uDEx9o

Giovedì 20 settembre ore 17,30  – AURUM Largo Gardone Riviera, sala Tosti (piano terra)  

(presente la regista)

Locandina FIÈRES D'ÊTRE PUTE di Irene Dionisio. Proiezione rassegna Laicità CINEMA 2018FIÈRES D’ÊTRE PUTES di Irene Dionisio, 2010,  32’
In Francia successivamente al terzo “Pute Pride” finanziato da una prostituta parigina con i guadagni di una nottata di sesso sadomaso con un ministro, un gruppo di prostituti composto da trans, lesbiche, travestiti, etero tra i più noti del panorama parigino, hanno creato un sindacato in difesa dei diritti dei lavoratori del sesso, lo Strass. Un viaggio grottesco e toccante tra le minoranze che rispondono con fierezza e ombrelli rossi all’ipocrisia. Cinque personaggi per abbattere il tabù che sottende alla morale corrente.

Irene Dionisio nata a Torino, nel 1986. Laureata in filosofia estetica e sociale all’Università di Torino, ha frequentato il Master in documentarismo diretto da Daniele Segre e Marco Bellocchio, e il Master IED diretto da Alina Marazzi. Attraverso l’associazione Fluxlab, di cui è socia fondatrice, cura progetti culturali e artistici su tematiche quali l’integrazione, le politiche culturali e le questioni di genere. La sua produzione artistica include videoinstallazioni e documentari, fra cui Sponde. Nel sicuro sole del nord (2015) e La fabbrica è piena. Tragicommedia in otto atti (2011). Le ultime cose è il suo primo lungometraggio di finzione.

   scheda film     scheda regia
Trailer
     irenedionisio.blogspot

Giovedì 27 settembre ore 17,30 – AURUM Largo Gardone Riviera, sala Tosti (piano terra)  

A CASA NON SI TORNA storie di donne che svolgono lavori maschili di Giangiacomo De Stefano e Lara Rongoni,  2012, 60′
Ci sono lavori considerati maschili che le donne svolgono già da tempo. Lavori duri e massacranti che testimoniano la caparbietà e il coraggio di alcune donne che, nel silenzio generale, continuano a superare i limiti imposti da un malinteso senso comune. Le donne protagoniste del documentario si fanno testimoni delle difficoltà che al giorno d’oggi le lavoratrici sono costrette ad affrontare, ma anche dell’orgoglio che hanno nel condurre il proprio lavoro e la propria esistenza. Un mosaico di esperienze di oggi e di ieri che racconta le difficoltà del vivere quotidiano, in una società disegnata da uomini, ma che al contempo, porta alla luce la volontà di non arrendersi e di vivere la vita felicemente anche attraverso le difficoltà.

Giangiacomo De Stefano Nel 2006 ha presentato il documentario “Nel lavoro di Sandra” sul rapporto tra transessualismo e mondo del lavoro. Nel 2008, oltre ad essere stato uno dei fondatori della Cooperativa Macine Film, cura la regia di “Con la maglia iridata”, documentario sui Mondiali di ciclismo del 1968. Nel 2011 in collaborazione con La Sarraz pictures di Torino, realizza il documentario “Raunch Girl”, finalista al Premio Solinas 2008. Nel 2010 lascia Macine Film e fonda insieme a Lara Rongoni Sonne film, con la quale nel 2012 produce “A casa non si torna”, il primo web-doc mai realizzato da una casa di produzione emiliano romagnola e il secondo mai realizzato in Italia (in collaborazione con sito internet del Fatto quotidiano).
Precedentemente nel 2009, con “Quando l’anarchia verrà” è iniziata la collaborazione con la Rai per la realizzazione di documentari per il programma “La storia siamo noi” con la quale realizza anche “L’eresia dei Magnacucchi” (2013) e “I mostri di Balsorano” (2013). Sempre nel 2013 produce e dirige la serie in 10 puntate sul mondo dei vegetariani, “Né carne né pesce” (Gambero Rosso-SKY). Nel 2014 dirige e produce la serie sul mondo del calcio “Nel pallone” (La effe/Feltrinelli). Nel 2015 dirige la serie di 10 episodi “Pianisti” (Classica HD) e nel 2015 la serie sulla musica indipendente “Rotte indipendenti” (SKY Arte).
Attualmente, dopo aver realizzato un documentario su San Mauro Pascoli per Geo/Rai3, sta lavorando alla regia del documentario “At the matinee”.

Lara Rongoni da adolescente, innamorata pazza del cinema, impara a memoria i titoli di coda dei film, studia al DAMS Cinema. Nel 2005 Inizia a lavorare per uno studio di produzione bolognese e scopre il cinema del reale: il documentario. Da allora è stata produttrice e autrice e nel 2012, dopo aver fondato la casa di produzione Sonnefilm realizza come coregista il primo documentario. “A casa non si torna. Di questo documentario ho realizzato una versione cross-mediale per il sito de Il fatto quotidiano.

   scheda film     scheda Rangoni regia     scheda De Stefano regia
     scheda film          logo Luce cinecittà     schesa film
Trailer     Foto
di scena

Giovedì 4 ottobre ore 17,30 – Museo d’arte moderna Vittoria Colonna (piano terra) via Gramsci 1, Pescara  

(presente il regista)

L’AMORE E BASTA di Stefano Consiglio, 75’, 2009, italiano, francese, tedesco, spagnolo sott. inglese
Stefano Consiglio va in giro per alcune città europee e scova nove storie di legami omosessuali introdotte da Luca Zingaretti Nove racconti per raccontare l’ordinarietà del mondo di coppia omosessuale. La prima storia è quella di Alessandro e Marco, due studenti universitari di Catania. Poi siamo a Versailles, dove Nathalie e Valérie vivono con la loro figlioletta Sasha. Catherine e Christine vivono invece a Parigi, e stanno insieme da vent’anni. A Sutri, vicino a Roma, vivono Lillo e Claudio. Thomas e Johan vivono invece a Berlino.
Tra Parma e Mantova si trovano da sette anni Emiliana e Lorenza. A Palermo troviamo poi Gino e Massino, insieme da trent’anni. Ritorniamo a Parigi per incontrare Gaël e William, che hanno un ristorante che gestiscono assieme. Infine a Barcellona vivono Maria e Marisol: hanno tre figli.

Stefano Consiglio Ideatore, fin dal 1982, e curatore di “Ladri di Cinema”, una serie di incontri con cineasti di tutto il mondo invitati a “confessare” in pubblico i “furti” perpetrati rispetto a film o registi o generi della storia del cinema, nel 1983, pubblica “Bottega di Luce”, un insieme di interviste con i direttori della fotografia. Successivamente, si avvicina molto di più alla cinepresa diventando l’aiuto regista di Roberto Benigni ne Tu mi turbi (1983) con Nicoletta Braschi, Claudio Bigagli, Carlo Monni, Mariangela D’Abbraccio e Serena Grandi.
Passa poi a Giuseppe Bertolucci, lavorando con lui ne Segreti segreti (1984), e alla realizzazione di documentari sui set cinematografici dei film di Sergio Leone, Ettore Scola e Richard Donner, trasmessi su Rai Tre. A questi si aggiungono anche i cortometraggi Stefania Sandrelli Story (1990), Non aprite all’uomo nero (1990), Lampi d’amore. Tre storie di donne che amano troppo (1990), Una prostituta allo specchio (1990), Adolescenti in bilico (1991), Via Abat, una strada verso l’Europa (1991), Mosca, crimini e misfatti (1991) e La camera da letto (1992), una versione filmata dell’omonimo poema di Attilio Bertolucci. Collaboratore della trasmissione “Mixer”, ritorna al documentario con Voci per un dizionario cubano (1996) e dopo alla fiction con Le strade di Princesa (1997). Tra il 1999 e il 2002, lavora ancora per la RAI nei documentari: Appunti per un mongolo sulla luce (1999), Argilla (2000), Il nostro futuro. Un anno dopo l’11 settembre (2002), L’uomo flessibile (2003), Appunti per un film sulla lotta di Melfi (2004) e Il futuro, comizi infantili (2007). Dopo essere stato aiuto regista di Mario Monicelli ne Panni sporchi (1999), dirige L’amore e basta (2009) che racconta con estrema leggiadria le cronache vere di internazionali amori omosessessuali.

logo_cineuropa.org   scheda film          Trailer
Trailer
   LA7 presentazione di Enrico Mentana de film cronaca “L’amore e basta

 

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