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Docuday – 2006

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lunedì 3 luglio 2006

Museo Vittoria Colonna – Pescara

Prima proiezione ore 21.00

Seconda proiezione ore 22.15

Ingresso gratuito

PORCA MISERIA

di Armando Ceste


In contrasto con il look scintillante della città olimpica,Torino si scopre più povera della media nazionale, con il 12% di popolazione disagiata. La povertà tocca oltre centomila torinesi, quarantamila nuclei familiari nell’area metropolitana.
Giornata nazionale per la promozione del documentario nelle piazze italiane.

Le edizioni 2004/2005 del Docuday hanno visto la partecipazione di 60 associazioni ed enti che con noi hanno portato in altrettante piazze italiane la proiezione di oltre 90 documentari la sera del 2 luglio.

Docuday è una festa del documentario che vuole portare il cinema documentario tra la gente, creando spazi e visibilità per un genere cinematografico di straordinario valore culturale e sociale verso cui le istituzioni, il sistema televisivo e cinematografico manifestano un disarmante disinteresse.

Un iniziativa nella quale desideriamo coinvolgere quanti come noi credono in un modo diverso e più intenso di pensare la cultura, l’informazione e la comunicazione sui fatti del mondo e della vita.

guarda l’iniziativa dell’anno scorso


DOCUDAY 2006

IL MANIFESTO DI DOCUME’
la nostra storia in poche righe

Nel luglio 2003 Documè ha realizzato una prima rassegna estiva a Torino in 9 serate all’aperto per 18 film con un totale di 1500 spettatori circa, nel dicembre 2003 abbiamo iniziato la programmazione del primo Cinema per i Documentari a Torino presso il Cinema Baretti nel quartiere di San Salvario.Immediatamente ha deciso di far parte del circuito una seconda sala Torinese , il Centro El Barrio alla quale hanno fatto seguito numerose altre realtà in tutta Italia; oggi a due anni di distanza sono state realizzate oltre 600 proiezioni in ogni angolo del paese.

Ad un anno dalla partenza, la sera del 2 luglio 2004 siamo stati presenti con la “Giornata nazionale per la promozione del documentario” in 35 piazze italiane da Stromboli a Pordenone, evento che si è ripetuto con altrettanto successo il 2 luglio 2005.

Documè è un progetto che vuole diventare un riferimento importante per tutti coloro che come noi sono costantemente alla ricerca di un modo diverso e nuovo di fare e pensare la Comunicazione e l’Informazione sui fatti del mondo e della vita, è questa la direzione nella quale ci muoviamo insieme al fondamentale lavoro degli autori, delle organizzazioni che danno luogo alle proiezioni e del pubblico sempre più interessato a questo genere.

1) Perchè ?

L’Associazione Documè , viene costituita nel Gennaio del 2003 con lo scopo di contribuire alla diffusione della cultura del documentario di carattere etico e sociale.
E’ nostra opinione che il documentario sia uno strumento dotato di enormi potenzialità dal punto di vista comunicativo e riteniamo assolutamente scarso il suo utilizzo sui media televisivi inclusi i pochi canali satellitari che nell’ultimo anno hanno pressochè completamente dirottato la programmazione di documentari sul genere scientifico , storico o naturalistico.
La produzione di documentari è decisamente più vasta di quanto il pubblico (abituato a non vederli) possa immaginare, a nostro parere la possibilità di accedere più facilmente a questi film contribuirebbe enormemente a fare cultura ed informazione in modo diverso , più attento, più sensibile,…più intenso.

Allo scopo di chiarire al meglio questo pensiero prendiamo in prestito un efficacissimo concetto espresso da Thierry Garrell :“il documentario non è una macchina per vedere, è una macchina per pensare, sia per chi lo fa sia per chi lo vede…Mezzo di conoscenza e di espressione a tutto tondo, il documentario resta uno degli ultimi spazi di riflessione offerti al telespettatore-cittadino del nostro tempo. In controcorrente rispetto alle ricette che alimentano insidiosamente un’indifferenza al mondo e agli uomini, il documentario stimola un ascolto più intenso, più attivo, introducendo a dei tempi, delle emozioni e delle riflessioni che lasciano delle tracce nella memoria dello spettatore. Il documentario appare così come un antidoto a questa “non-memoria collettiva” , che finisce per costruire giorno dopo giorno, con della sabbia e su della sabbia, l’attualità. Ecco perché il documentario ha oggi un ruolo sociale unico: ampliare gli orizzonti del paesaggio umano offrendo un accesso alle opere, alle idee e alla scoperta dell’altro; dare forma alle grandi problematiche del mondo moderno e far condividere, attraverso l’intelligenza di uno sguardo, l’esperienza di una dignità umana”.

…Aggiungiamo che accanto alle ottime opere di importanti produzioni esistono numerosi e interessantissimi lavori di autori indipendenti che a maggior ragione difficilmente raggiungeranno un pubblico.

2) Azione

Sulla base di questi presupposti Documè ha individuato un azione efficace e sostenibile per contribuire alla diffusione del documentario ed alla circolazione delle opere dei registi indipendenti, ovvero:

La creazione di un circuito nazionale per la proiezione di documentari.

Spazi dove dunque sia possibile organizzare concretamente singole proiezioni
o rassegne stabili :
piccoli cinema, sale di associazioni o enti, spazi all’aperto, musei , scuole , etc…

3) Il valore sociale del documentario

L’immagine che ha oggi il documentario nel nostro paese è per lo più costruita sulla base di stereotipi e pregiudizi; il documentario è essenzialmente considerato dai più un opera di intrattenimento noiosa dove l’interesse per i contenuti non vale lo sforzo necessario a sostenere l’attenzione.
Non è mai stata intenzione delle televisioni investire sul documentario ed è oltremodo difficile e costoso distribuire i film nelle sale cinematografiche dato il totale (o quasi ) disinteresse da parte del pubblico.Solo recentemente e sull’onda del grande successo ottenuto Michael Moore stiamo assistendo ad una crescente distribuzione anche nel circuito cinema tradizionale, è un buon segno ma non sufficente, i documentari di grandissimo interesse sono in realtà molti di più e non vogliamo che rimangano nei cassetti, sarebbe una gravissima perdita per tutti.

Documè è del parere che ci siano film che per il loro valore culturale, sociale ed educativo siano da sostenere, anche se relegati ai margini delle logiche di mercato; per questo motivo abbiamo scelto di sviluppare il nostro progetto sulla base di presupposti “diversi” , dove l’economicità dei costi di realizzazione deve essere ricercata nell’attuazione di importanti economie di scala (tali da rendere il sistema leggero) e nella certezza di perseguire un ideale di alto valore per la collettività.
Facendo questo crediamo di contribuire nel contempo alla diffusione di “un gusto” per il documentario che potrà certamente portare un maggiore attenzione del pubblico in questa direzione. I risultati di affluenza stanno oggi confermando la nostra ipotesi: 500 proiezioni in italia nelle prime due stagioni per oltre 30.000 spettatori.

Perchè un Circuito Indipendente di sale dove proiettare documentari….non esisteva ancora.

4) Cinema o luoghi inconsueti

Sulla base di quanto premesso abbiamo effettuato una serie di ipotesi di carattere finanziario che ci hanno portato a costruire una linea di sostenibilità economica concretizzabile nel breve.
A tale proposito, e proprio per ragioni di costi, riteniamo che la sala cinematografica tout-court non sia l’unico luogo per promuovere con continuità il documentario.

Esistono moltissime associazioni di carattere culturale e sociale nel nostro paese, spesso alla ricerca di iniziative utili a promuore attività di alto contenuto; molto spesso queste associazioni dispongono di sedi facilmente fruibili, talvolta attrezzate con sale riunioni che però non vengono utilizzate al 100%, soprattutto in orario serale. Esistono poi moltissimi piccoli cinema e cineclub che sono orientati per natura alla politica della qualità e della ricerca, per questo motivo riteniamo che per queste strutture la proposta del film documentario sia da prendere o da riprendere seriamente in considerazione. anche le Scuole possono accogliere con grandi risultati il cinema documentario, come elemento di discussione ed approfondimento a supporto dei temi di volta in volta trattati durante lo svolgersi dell’anno scolastico, anche qui si tratta di una risorsa del tutto sottovalutata ma importantissima.

5) Il pubblico di Documè
eccovi una ricerca che abbiamo fatto insieme al pubblico che frequenta la nostra sala Torinese, speriamo possa dare anche a voi uno spunto di riflessione utile e stimolante…

6) Come far parte del circuito Documè

E’ nostra opinione che un documentario di alti contenuti di carattere sociale debba essere facilmente fruibile per il pubblico, anche in ambienti non convenzionali o magri non attrezzati in maniera perfetta quanto può esserlo una sala cinematografica ultramoderna.
Oggi grazie agli sviluppi tecnologici è davvero possibile, con un costo assolutamente accessibile, allestire piccole sale proiezione di buonissima qualità anche in spazi non convenzionali, questo è il presupposto chiave su cui si sviluppa il progetto Documè.

Una Associazione in possesso di una sala già attrezzata con…

Un videoproiettore
Uno schermo
Una videoregistratore o lettore DVD
Un numero minimo di sedie
Un impianto audio

…è già nella condizione di far parte del circuito Documè.

Una Associazione che condivide il nostro progetto ed ha una sala ma questa sala non è attrezzata , può comunque decidere di far parte del circuito di Documè, riceverà tutto il supporto nostro supporto per cercare di raggiungere l’obiettivo.

L’attuazione di importanti economie di scala è il punto di forza del progetto Documè:

1) E’ possibile creare economie di scala nella ricerca e acquisizione dei film ed è proprio questo il principale obiettivo su cui stiamo lavorando ; esiste un database già consolidato di contatti con registi e case di produzione per il reperimento dei film (in italia e all’estero) e la realizzazione di programmi di interesse comune a tutti i componenti il circuito.

2) Il Circuito ci aiuta ad avere un enorme risparmio nei costi di comunicazione degli eventi e dei calendari a livello locale e nazionale.

3) E’ possibile creare importanti economie sui costi di trasporto e delle duplicazioni dei film.

4) Notevoli risparmi sono altresì possibili nell’acquisto o nel reperimento delle attrezzature necessarie (comprando per esempio, all’esigenza, 5 videoproiettori anziché uno).

5) L’aspetto più importante è che la creazione di un circuito conferisce una enorme energia al progetto anche al fine di attivare mille ulteriori iniziative in un ambiente fortemente orientato ad obiettivi comuni. La costruzione di una massa critica che promuove il documentario di carattere sociale conferisce certamente maggiore visibilità al progetto rispetto a tante iniziative tra loro scollegate.

Come si può procedere?
Le Associazioni o i gruppi che vorranno far parte di Documè potranno contattarci ai numeri indicati o via mail per analizzare insieme come attivare un piano di collaborazione, attraverso una programmazione stabile o , per incominciare , attraverso l’organizzazione di singole proiezion o rassegne.

Aderire al circuito Documè è davvero molto semplice:
Per ulteriori informazioni sull’adesione al circuito o sull’organizzazione di proiezioni SPOT, contattateci al numero 011 6694833 oppure scriveteci a info@docume.org , siamo a vostra totale disposizione!


ASSOCIAZIONE DOCUME’
http://www.docume.org/

Via San Pio V 14/c – 10125 Torino – Tel. 011.66.94.833 – info@docume.org


22/06/2006 Comunicato stampa
29/06/2006 Comunicato stampa

Web Rassegna

http://www.notespettacolo.it
http://www.notespettacolo.it/pubbl/01/annuncio_singolo.asp?sezione=6&ida=2429

http://www.nsoe.com
http://www.nsoe.com/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=630

www.comunicati.net
http://www.comunicati.net/comunicati/arte/cinema/26937.html

http://www.sentieriselvaggi.it
http://www.sentieriselvaggi.it/articolo.asp?idarticolo=15685&idsezione=5

http://guide.supereva.com
http://guide.supereva.com/giornalismo/interventi/2006/07/261474.shtml

http://www.agenziastra.it
http://www.agenziastra.it/notizia.php?action=visualizza_notizia&id=41693

http://www.tuttoabruzzo.it
http://www.tuttoabruzzo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4913&Itemid=472

http://www.pescarapescara.it
http://www.pescarapescara.it/view_spe.php?id=321

http://www.newson.it
http://www.newson.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7449

http://www.primadanoi.it
http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=4613

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