Quinta edizione del Festival
Pescara, da domenica 3 marzo
e sino a giugno 2013,
con serate conclusive presso l’Aurum di Pescara
nei giorni di venerdì 14 e sabato 15 giugno 2013
.
 
Il documentario

La "forma documentario" nella sua semplice complessità si pone come racconto/testimonianza delle forze che animano le culture del mondo contemporaneo, come mezzo di riflessione e di approfondimento della realtà.

Il documentario rappresenta quella parte del cinema che trova nell’analisi e nella lettura della realtà il senso primo dell’esistenza.
Il documentarista Marco Bertozzi nel suo libro sul documentario italiano parla di “idea documentaria”, come “un campo aperto che si può attraversare con poetiche, stili, temi, prospettive differenti […] che tratteggia forme che vanno dal cinegiornale al diario intimo, dal film saggio a un cinema che ibrida realtà e finzione

I documentari però in Italia non hanno spazi e riconoscimenti adeguati al genere anche se la produzione documentaristica è sempre stata molto ricca ed oggi, grazie anche alla diversificazione dei sistemi di produzione e degli standard, ha acquisito sempre maggiore visibilità e consistenza.

Il nostro progetto parte da una precisa volontà d'individuare un punto che convogli ed accomuni la possibilità di osservare ed indagare le realtà in maniera diretta ed è volto a valorizzare le attività documentaristiche ed anche ad offrire l’occasione ad autori e registi di misurarsi con opere capaci di ricercare, documentare, interpretare la cultura e le tradizioni di un paese.
 
Il Festival si struttura in 4 sezioni competitive:
 
l Festival si articola nelle seguenti sezioni:
- Concorso Internazionale SPERIMENTARIO
 - Concorso Internazionale Tematico VISTI DA VICINO
 - Documentari italiani d’autore PANORAMA ITALIANO
 - Concorso ABRUZZODOC

L’obiettivo non è quello di chiudersi in un microcosmo campanilistico, ma al contrario quello di aprire una nuova chiave di lettura in un panorama cinematografico eterogeneo e variegato per scoprire tutti quei documentari che possano contribuire a dare visibilità alla nostra terra, che sapranno dare risalto al territorio anche con l’interpretazione delle realtà locali evidenziandone le attuali dinamiche di trasformazione socio-culturale nel tentativo di stimolare e incoraggiare altri lavori futuri.

Questo lo spirito con cui è nato il Festival del documentario d’Abruzzo.

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