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In
contrasto con il look scintillante della città olimpica,Torino
si scopre più povera della media nazionale, con il 12% di
popolazione disagiata. La povertà tocca oltre centomila
torinesi, quarantamila nuclei familiari nell’area metropolitana.
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Giornata nazionale per la
promozione
del documentario nelle piazze italiane.
Le edizioni 2004/2005 del Docuday hanno visto la partecipazione
di 60 associazioni ed enti che con noi hanno portato in
altrettante piazze italiane la proiezione di oltre 90
documentari la sera del 2 luglio.
Docuday è una festa del documentario che vuole portare
il cinema documentario tra la gente, creando spazi e visibilità
per un genere cinematografico di straordinario valore culturale
e sociale verso cui le istituzioni, il sistema televisivo e
cinematografico manifestano un disarmante disinteresse.
Un iniziativa nella quale desideriamo coinvolgere quanti come
noi credono in un modo diverso e più intenso di pensare la
cultura, l'informazione e la comunicazione sui fatti del mondo e
della vita.
guarda
l'iniziativa dell'anno scorso
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da oggi on line
IL MANIFESTO DI DOCUME' Ad un anno dalla partenza, la sera del 2 luglio 2004 siamo stati presenti con la "Giornata nazionale per la promozione del documentario" in 35 piazze italiane da Stromboli a Pordenone, evento che si è ripetuto con altrettanto successo il 2 luglio 2005.
Documè è un progetto che vuole diventare un riferimento
importante per tutti coloro che come noi sono
costantemente alla ricerca di un modo diverso e nuovo di
fare e pensare la Comunicazione e l’Informazione sui
fatti del mondo e della vita, è questa la direzione
nella quale ci muoviamo insieme al fondamentale lavoro
degli autori, delle organizzazioni che danno luogo alle
proiezioni e del pubblico sempre più interessato a
questo genere. 1) Perchè ?
L’Associazione Documè , viene costituita nel Gennaio del
2003 con lo scopo di contribuire alla diffusione della
cultura del documentario di carattere etico e sociale. Allo scopo di chiarire al meglio questo pensiero prendiamo in prestito un efficacissimo concetto espresso da Thierry Garrell :“il documentario non è una macchina per vedere, è una macchina per pensare, sia per chi lo fa sia per chi lo vede…Mezzo di conoscenza e di espressione a tutto tondo, il documentario resta uno degli ultimi spazi di riflessione offerti al telespettatore-cittadino del nostro tempo. In controcorrente rispetto alle ricette che alimentano insidiosamente un’indifferenza al mondo e agli uomini, il documentario stimola un ascolto più intenso, più attivo, introducendo a dei tempi, delle emozioni e delle riflessioni che lasciano delle tracce nella memoria dello spettatore. Il documentario appare così come un antidoto a questa “non-memoria collettiva” , che finisce per costruire giorno dopo giorno, con della sabbia e su della sabbia, l’attualità. Ecco perché il documentario ha oggi un ruolo sociale unico: ampliare gli orizzonti del paesaggio umano offrendo un accesso alle opere, alle idee e alla scoperta dell’altro; dare forma alle grandi problematiche del mondo moderno e far condividere, attraverso l’intelligenza di uno sguardo, l’esperienza di una dignità umana”.
…Aggiungiamo che accanto alle ottime opere di importanti
produzioni esistono numerosi e interessantissimi lavori
di autori indipendenti che a maggior ragione
difficilmente raggiungeranno un pubblico.
2) Azione Sulla base di questi presupposti Documè ha individuato un azione efficace e sostenibile per contribuire alla diffusione del documentario ed alla circolazione delle opere dei registi indipendenti, ovvero:
La creazione di un circuito nazionale per la
proiezione di documentari. 3) Il valore sociale del documentario
L’immagine che ha oggi il documentario nel nostro paese
è per lo più costruita sulla base di stereotipi e
pregiudizi; il documentario è essenzialmente considerato
dai più un opera di intrattenimento noiosa dove
l’interesse per i contenuti non vale lo sforzo
necessario a sostenere l’attenzione.
Documè è del parere che ci siano film che per il loro
valore culturale, sociale ed educativo siano da
sostenere, anche se relegati ai margini delle logiche di
mercato; per questo motivo abbiamo scelto di sviluppare
il nostro progetto sulla base di presupposti “diversi” ,
dove l’economicità dei costi di realizzazione deve
essere ricercata nell’attuazione di importanti economie
di scala (tali da rendere il sistema leggero) e nella
certezza di perseguire un ideale di alto valore per la
collettività.
Perchè un Circuito Indipendente di sale dove proiettare
documentari….non esisteva ancora.
Sulla base di quanto premesso abbiamo effettuato una
serie di ipotesi di carattere finanziario che ci hanno
portato a costruire una linea di sostenibilità economica
concretizzabile nel breve.
Esistono moltissime associazioni di carattere culturale
e sociale nel nostro paese, spesso alla ricerca di
iniziative utili a promuore attività di alto contenuto;
molto spesso queste associazioni dispongono di sedi
facilmente fruibili, talvolta attrezzate con sale
riunioni che però non vengono utilizzate al 100%,
soprattutto in orario serale. Esistono poi moltissimi
piccoli cinema e cineclub che sono orientati per natura
alla politica della qualità e della ricerca, per questo
motivo riteniamo che per queste strutture la proposta
del film documentario sia da prendere o da riprendere
seriamente in considerazione. anche le Scuole possono
accogliere con grandi risultati il cinema documentario,
come elemento di discussione ed approfondimento a
supporto dei temi di volta in volta trattati durante lo
svolgersi dell'anno scolastico, anche qui si tratta di
una risorsa del tutto sottovalutata ma importantissima.
5) Il pubblico di Documè
E’ nostra opinione che un documentario di alti contenuti
di carattere sociale debba essere facilmente fruibile
per il pubblico, anche in ambienti non convenzionali o
magri non attrezzati in maniera perfetta quanto può
esserlo una sala cinematografica ultramoderna. Una Associazione in possesso di una sala già attrezzata con…
Un videoproiettore ...è già nella condizione di far parte del circuito Documè.
Una Associazione che condivide il nostro
progetto ed ha una sala ma questa sala non è attrezzata
, può comunque decidere di far parte del circuito di
Documè, riceverà tutto il supporto nostro supporto per
cercare di raggiungere l'obiettivo. 1) E’ possibile creare economie di scala nella ricerca e acquisizione dei film ed è proprio questo il principale obiettivo su cui stiamo lavorando ; esiste un database già consolidato di contatti con registi e case di produzione per il reperimento dei film (in italia e all’estero) e la realizzazione di programmi di interesse comune a tutti i componenti il circuito. 2) Il Circuito ci aiuta ad avere un enorme risparmio nei costi di comunicazione degli eventi e dei calendari a livello locale e nazionale. 3) E’ possibile creare importanti economie sui costi di trasporto e delle duplicazioni dei film. 4) Notevoli risparmi sono altresì possibili nell’acquisto o nel reperimento delle attrezzature necessarie (comprando per esempio, all'esigenza, 5 videoproiettori anziché uno).
5) L’aspetto più
importante è che la creazione di un circuito conferisce
una enorme energia al progetto anche al fine di attivare
mille ulteriori iniziative in un ambiente fortemente
orientato ad obiettivi comuni. La costruzione di una
massa critica che promuove il documentario di carattere
sociale conferisce certamente maggiore visibilità al
progetto rispetto a tante iniziative tra loro
scollegate.
Aderire al circuito Documè è
davvero molto semplice:
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ASSOCIAZIONE
DOCUME'
http://www.docume.org/
Via San Pio V 14/c - 10125 Torino -
Tel. 011.66.94.833 - info@docume.org
22/06/2006 Comunicato stampa
29/06/2006
Comunicato
stampa
Web Rassegna
http://www.notespettacolo.it
http://www.notespettacolo.it/pubbl/01/annuncio_singolo.asp?sezione=6&ida=2429
http://www.nsoe.com
http://www.nsoe.com/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=630
www.comunicati.net
http://www.comunicati.net/comunicati/arte/cinema/26937.html
http://www.sentieriselvaggi.it
http://www.sentieriselvaggi.it/articolo.asp?idarticolo=15685&idsezione=5
http://guide.supereva.com/giornalismo/interventi/2006/07/261474.shtml
http://www.agenziastra.it
http://www.agenziastra.it/notizia.php?action=visualizza_notizia&id=41693
http://www.tuttoabruzzo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4913&Itemid=472
http://www.pescarapescara.it/view_spe.php?id=321
http://www.newson.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7449
http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=4613
dal 2008_12_02
